Arabia Saudita, Uber offre a donne posti come conducenti
RIYADH (Pars Today Italian) - Dal giugno del 2018 in Arabia Saudita le donne potranno guidare un’automobile da sole. Nei giorni scorsi re Salman, alla guida dello Stato ultraconservatore, ha deciso di cancellare il divieto, in vigore dal 1990.
L’Arabia saudita era l’unico Paese al mondo a vietare alle donne di mettersi al volante da sole. Con pesanti effetti sulla loro vita. Secondo l’Istituto di statistica di Riyad, nel 2016 il 34% delle donne era in disoccupazione, anche a causa dell’impossibilità di raggiungere in autonomia il posto di lavoro. Le donne che hanno un impiego sono state costrette finora a ingaggiare degli autisti per i loro spostamenti.
Per questo Uber è una delle app più adoperata dalle donne saudite.
La compagnia stessa ha dichiarato che l’80% delle corse che effettua nel Paese sono prenotate da donne. Uber è entrata nel mercato saudita nel 2014, spartendolo con un’altra applicazione di noleggio auto, Careem. Ora le case automobilistiche stanno fiutando l’affare: vendere auto alle future neopatentate saudite. Il mercato comprende circa 9 milioni di potenziali consumatrici. E questo potrebbe compromettere gli affari di Uber.
Nei giorni scorsi il responsabile Europa, Medio Oriente e Africa della app, Pierre-Dimitri Gore-Coty, è volato a Riyad per confrontarsi con il governo saudita. Uber ha rapporti stretti con il regno, visto che il maggiore fondo sovrano di investimenti ha finanziato la società americana nel 2016 con 3,5 miliardi di euro. Uber punta ad assoldare donne alla guida della propria flotta.
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