Siria, inferno senza fine. Nelle ultime settimane 110mila bimbi sfollati
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GINEVRA (Pars Today Italian) - L'escalation dei combattimenti nella parte meridionale di Idlib ha dato luogo a uno dei più gravi spostamenti di massa ai quali si è assistito in Siria dall'inizio del conflitto.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Gen 19, 2018 07:21 Europe/Rome
  • Siria, inferno senza fine. Nelle ultime settimane 110mila bimbi sfollati

GINEVRA (Pars Today Italian) - L'escalation dei combattimenti nella parte meridionale di Idlib ha dato luogo a uno dei più gravi spostamenti di massa ai quali si è assistito in Siria dall'inizio del conflitto.

A denunciarlo Save the Children, l'Organizzazione internazionale che dal 1919 lotta per salvare la vita dei bambini e garantire loro un futuro. Nelle ultime settimane, spiega l'ong, i combattimenti hanno costretto circa 200.000 persone - il 54% delle quali rappresentato da bambini - a fuggire verso nord, mentre i bombardamenti hanno condotto alla chiusura centinaia di scuole e raso al suolo case e ospedali. Molti hanno trovato rifugio all'aperto, dove sono esposti a temperature gelide, o in edifici abbandonati. Con combattimenti su tutti i fronti, tanti sono intrappolati senza alcuna possibilità di fuga. La situazione è così grave da risultare come uno dei più grandi spostamenti di massa avvenuti nel corso del conflitto, ormai giunto a quasi a sette anni, con oltre 7.000 persone che, in media, si spostano ogni giorno e un numero di persone costrette a spostarsi quattro volte superiore a quello registrato durante le ultime fasi dell'offensiva di Aleppo.A lungo vista come roccaforte dell'opposizione, Idlib è stata dichiarata zona di 'de-escalation' lo scorso maggio con un accordo firmato dal governo siriano, dall'Iran, dalla Turchia e dalla Russia. Tuttavia i combattimenti sono tornati a intensificarsi rapidamente e sono ora ulteriormente peggiorati. I partner di Save the Children prevedono che ulteriori decine di migliaia di persone saranno costrette a fuggire verso nord nelle prossime settimane, coi combattimenti che, verosimilmente, penetreranno più a fondo di Idlib. Le infrastrutture civili continuano a essere sotto attacco, con 7 scuole e 12 strutture sanitarie che risultano essere state recentemente bombardate. Più di 500 scuole - oltre un terzo delle scuole di Idlib - sono state obbligate a chiudere, incluse alcune supportate da Save the Children. Questo movimento di massa sta mettendo sotto enorme sforzo servizi già tirati all'eccesso. Idlib è già il riparo di più di un milione di sfollati che vi hanno cercato un rifugio o si sono trasferiti qui da altre parti della Siria. Molti sono fuggiti a Idlib in seguito ai combattimenti avvenuti a Aleppo o in altri luoghi del paese, mentre altri vi hanno fatto ritorno di recente dopo essere stati nei vicini Libano e Turchia e si trovano ora nuovamente al centro del conflitto.