Libia: apparente impegno Francia per la pace, elezioni a dicembre
PARIGI (Pars Today Italian) - Un impegno ad organizzare le elezioni il 10 dicembre, prima tappa per stabilizzare la Libia e portarla fuori dalle secche in cui è precipitata.
Questo il risultato del vertice promosso e ospitato da Parigi, ha visto la compresenza di quattro protagonisti della vita politica libica.
A dieci mesi dal vertice che si era tenuto lo scorso anno a luglio sempre a Parigi, l'altro ieri a scambiarsi strette di mano sono stati il generale Khalifa Haftar, uomo forte dell’est del Paese, il primo ministro del governo di unità nazionale, Fayez al-Serraj, il presidente della Camera dei rappresentanti (basata a Tobruk), Aguila Salah, e il presidente del Consiglio di Stato di Tripoli, Khaled al-Meshri.
Nella dichiarazione congiunta finale, i quattro concordano a organizzare elezioni legislative e presidenziali il prossimo 10 dicembre, a “rispettarne i risultati” e a lavorare “in maniera costruttiva” con le Nazioni Unite.
I media occidentali hanno giudicato l'evento come una vittoria diplomatica per il capo di Stato francese Emmanuel Macron secondo cui due saranno le grandi sfide da affrontare da qui alla data dell’appuntamento elettorale: quella della minaccia di attentati terroristici e quella dell’insicurezza generale alimentata dalla presenza di numerose milizie armate.
Ottimismo è stato espresso dall’inviato speciale dell’Onu per la Libia, Ghassan Salamé, il quale ha definito quello di Parigi “un momento storico” anche perché vede protagonisti e in prima linea gli stessi libici.
Bisogna ricordare che la Francia ebbe un ruolo di primo piano nell'attacco alla Libia nel 2011 ed e' difficile credere che la mediazione di Parigi nel paese sia mirata solo a creare pace e democrazia. Eventuali ingerenze e mire colonialiste, come dimostra la storia, non sono a favore di nessuno.