Nel cervello c'è il circuito del coraggio
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WASHINGTON (Pars Today Italian) - Nel cervello c'è un ‘circuito del coraggio’: è controllato dal neurotrasmettitore dopamina ed è stato visto in azione nei ratti, nei quali spegne le paure immotivate, che nascono anche quando non c’è nulla da temere.
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Giu 28, 2018 02:57 Europe/Rome
  • Nel cervello c'è il circuito del coraggio

WASHINGTON (Pars Today Italian) - Nel cervello c'è un ‘circuito del coraggio’: è controllato dal neurotrasmettitore dopamina ed è stato visto in azione nei ratti, nei quali spegne le paure immotivate, che nascono anche quando non c’è nulla da temere.

È quanto emerge dallo studio pubblicato sulla rivista Nature Communications e condotto dall'istituto giapponese Riken. I ricercatori, coordinati da Joshua Johansen, hanno scoperto che un malfunzionamento di questo circuito può far nascere stati d’ansia che possono degenerare in fobie o disordinicome il disturbo post-traumatico da stress. 

Si è visto inoltre che il circuito mette in moto una risposta condizionata di fronte a situazioni negative che generano paure, come una lieve scossa associata a una musica. Gli studiosi la chiamano “estinzione della paura”. Per analizzare il circuito, i ricercatori hanno utilizzato tecniche di optogenetica, una scienza giovane che combina metodi ottici e genetici per individuare aree cerebrali legate a specifiche funzioni. Hanno, in particolare, analizzato l’area nella quale si trovano i circuiti della ricompensa.

“Grazie all’optogenetica, siamo riusciti a manipolare l’attività elettrica dei neuroni della dopamina, spegnendo specifiche popolazioni di cellule nervose”, ha spiegato Johansen. Gli autori hanno così osservato che, quando la musica non è seguita dalla stimolazione elettrica e l’attività della dopamina è bloccata, i ratti continuano a percepire la paura anche in presenza della sola musica. Segno che il circuito del coraggio non è entrato in funzione. “Il passo successivo - ha concluso Johansen - sarà individuare in questi neuroni della dopamina specifici bersagli per futuri farmaci in grado di spegnere la paura”.(ANSA)