OPAC: le accuse di Mosca contro Londra
Il Regno Unito ha corrotto alcuni membri dell’OPAC.
Lo ha dichiarato il portavoce agli esteri di Mosca Maria Zakharova. "Per noi questa decisione non è legittima. Pensiamo che la conferenza dei Paesi membri nel prendere questa decisione sia andata oltre ai suoi compiti", ha dichiarato Zakharova. Secondo Zakharova, in seguito a manipolazioni politiche, a tentativi di corruzione ed estorsione praticati da Londra e da altri Paesi si è riusciti a far approvare un "progetto ripugnante". Ieri i partecipanti alla sessione speciale della conferenza dei Paesi membri della Convenzione sulla proibizione delle armi chimiche a L'Aia hanno approvato l'estensione proposta dalla Gran Bretagna del mandato OPAC. Quest'estensione ha permesso all'organizzazione di stabilire i colpevoli degli attacchi chimici. A sostegno del documento si sono espresse 82 delegazioni, contro 24. A fine maggio il segretario di Stato per gli affari esteri britannico Boris Johnson ha dichiarato che Londra spinge affinché si tenga una sessione speciale in cui discutere dell'impiego di armi chimiche in Siria e dell'incidente legato al possibile avvelenamento dell'ex collaboratore delle forze segrete russe a Salisbury. L'organizzazione dell'incontro è stata sostenuta anche da Australia, Bulgaria, Germania, Canada, Francia, Nuova Zelanda, Polonia, Romania, USA e Giappone.