The Telegraph: le polemiche sulla visita di Trump nel Regno Unito
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LONDRA (Pars Today Italian) - Cose se non bastasse la diatriba sulla Brexit su cui ogni giorno si accapigliano i ministri del governo britannico, in Gran Bretagna è scoppiata una violenta polemica attorno all'imminente arrivo a Londra di Donald Trump.
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Lug 05, 2018 01:55 Europe/Rome
  • The Telegraph: le polemiche sulla visita di Trump nel Regno Unito

LONDRA (Pars Today Italian) - Cose se non bastasse la diatriba sulla Brexit su cui ogni giorno si accapigliano i ministri del governo britannico, in Gran Bretagna è scoppiata una violenta polemica attorno all'imminente arrivo a Londra di Donald Trump.

Lo scrive il quotidiano conservatore "The Telegraph", riferendo le reazioni politiche alla notizia filtrata secondo cui il No.10 di Downing Street (la sede l'Ufficio del primo ministro Theresa May) nel corso dei contatti avuti con i funzionari della Casa Bianca per preparare il programma della visita avrebbe apertamente vietato al presidente degli Stati Uniti di incontrare Nigel Farage, l'ex leader della formazione populista di estrema destra Partito per l'indipendenza del Regno Unito (Ukip). Numerose voci si sono levate dall'interno del Partito conservatore al governo, oltre a quella ovviamente dello stesso Farage, che hanno accusato la premier Theresa May di indebita ingerenza nel porre questa "linea rossa". Il presidente Usa arriverà in Gran Bretagna la prossima settimana, subito prima di recarsi a Bruxelles per il vertice annuale dell'Alleanza Atlantica (Nato): l'occasione ufficiale è l'inaugurazione formale della nuova ambasciata degli Stati Uniti a Londra ed è previsto che Trump sia ricevuto dalla regina Elisabetta II e dal consorte Filippo duca di Edimburgo, nella residenza reale di Windsor alle porte della capitale britannica. La sua visita avviene in un momento assai delicato per la "relazione speciale" tra Gran Bretagna e Stati Uniti soprattutto dopo, ed anzi proprio a causa, dell'arrivo di Trump alla Casa Bianca. Il presidente Usa infatti non ha mai fatto mistero della sua simpatia per i partiti europei populisti e di estrema destra, ed in particolare per l'Ukip di Nigel Farange: quando ancora era in campagna elettorale, Trump si mostrò entusiasta della vittoria della Brexit al referendum del giugno 2016, congratulandosi vivacemente con l'Ukip di Farage che di quella causa aveva fatto la propria bandiera. I rapporti poi si erano ulteriormente raffreddati quando, da neo presidente degli Stati Uniti, criticò aspramente il Servizio sanitario nazionale britannico, vanto del sistema sociale della Gran Bretagna, paragonandolo alla riforma sanitaria del suo predecessore Barack Obama che poi lui ha in parte smantellato; e si sono fatti ancora peggiori quando è emerso il coinvolgimento di alcuni agenti dei servizi segreti britannici nelle inchieste tese negli Usa a mettere sotto accusa Trump per suoi presunti rapporti con il presidente russo Vladimir Putin. Le cose successivamente sono un pò migliorate, grazie alle ferme prese di posizione assunte dal governo di Londra al fianco di Washington in alcune delle più acute crisi internazionali. Ma l'amministrazione Trump continua a premere perché la Gran Bretagna aumenti le sue spese per la Difesa nel quadro della Nato; e comunque il presidente Usa è indispettito per l'atteggiamento della premier Theresa May di aperta ostilità nei confronti della Russia di Putin, con cui lui vorrebbe aprire una nuova fase di cooperazione diplomatica. Tutti questi nodi, prevede il "Telegraph", verranno al pettine nel corso della visita del presidente Usa a Londra, ed il "veto" della May ad un incontro con Farage certo non contribuisce a diminuire la diffidenza di Trump nei suoi confronti.