Sommaruga: occorre un sistema d'asilo comune
La questione migratoria non può essere risolta unicamente all'esterno delle frontiere europee. Occorre instaurare "un sistema d'asilo comune che preveda responsabilità condivise".
Lo ha detto oggi a Innsbruck, in Austria, la consigliera federale Simonetta Sommaruga. All'incontro informale dei ministri di giustizia e degli interni dell'UE e dei Paesi associati a Schengen, Sommaruga ha ricordato che l'attuale situazione sul fronte dell'asilo "è calma". Il numero di domande depositate in Europa è infatti molto più contenuto rispetto agli ultimi anni. Durante i colloqui, la consigliera federale si è detta stupita del fatto che i Paesi europei continuino a discutere le stesse misure proposte nel 2011 durante la primavera araba o nel 2015 durante l'ondata migratoria attraverso i Balcani. A tutt'oggi, taluni Paesi puntano infatti unicamente a rafforzare le frontiere esterne dello spazio Schengen e a potenziare la collaborazione con i Paesi d'origine per agevolare i rinvii. L'idea discussa a Innsbruck, ossia allestire centri per richiedenti asilo all'esterno dello spazio Schengen, viene definita da Sommaruga "vaga" poiché "lascia aperti numerosi quesiti giuridici e politici". La ministra di giustizia e polizia ha quindi invitato i suoi omologhi a investire almeno altrettanta energia nelle necessarie riforme del sistema d'asilo interno all'Europa. Tutti devono assumersi le proprie responsabilità in modo da sgravare i Paesi situati alle frontiere esterne dello spazio Schengen e assicurare che le persone bisognose di protezione possano effettivamente ottenerla. Durante l'incontro, i ministri hanno inoltre parlato di lotta all'antisemitismo, di cooperazione di polizia e di lotta al traffico di esseri umani. Sommaruga si è anche intrattenuta personalmente con i ministri austriaco Horst Seehofer e italiano Matteo Salvini.