Caso Deutsche Bank, la Germania trema
Secondo la procura tedesca, l'istituto di credito di Francoforte avrebbe aiutato i clienti a trasferire denaro sporco nei paradisi fiscali. Le azioni crollano in Borsa
Berlino- L’immagine di Deutsche Bank è nella polvere: la più grande banca tedesca è stata oggetto di una perquisizione che ha impegnato 170 tra funzionari della Procura, dell’Ufficio criminale federale (BKA), specialisti in reati finanziari e polizia e ha riguardato sei edifici in tre sedi, quelle Francoforte, Eschborn e Gross-Umstadt. L’accusa è di quelle gravi: riciclaggio.
Secondo le informazioni contenute nel fascicolo riservato e compromettente dello studio legale panamense, si sospetta infatti che la prima banca tedesca abbia «aiutato i clienti a creare società in paradisi fiscali» per riciclare denaro proveniente «da reati penali», stando a quanto ha reso noto la procura tedesca. Il denaro in questione sarebbe finito poi in una filiale con sede nelle Isole Vergini britanniche, che solo nel 2016 ha trattato oltre 900 clienti e un giro d'affari di ben 311 milioni di euro. Le indagini si concentrano su due dipendenti di Deutsche Bank, rispettivamente di 46 e 50 anni, nonché un certo numero non identificato di responsabili.