Gilet gialli: governo ci ripensa e non annulla compensazioni
Prima viene annunciata la linea dura con il ritiro delle compensazioni per l'ecotassa, poi l'Eliseo le conferma nel tentativo di disinnescare la protesta
Parigi- Le misure annunciate a novembre dal governo come prima risposta alle proteste dei gilet gialli, e che era stato annunciato ieri sarebbero state ritirate, saranno finalmente confermate nella loro totalità.
Lo hanno fatto sapere in serata i collaboratori del premier, Edouard Philippe. "Dopo una discussione con i parlamentari della maggioranza - hanno detto le fonti - il governo conferma tutte le misure annunciate dal primo ministro a novembre. L'accompagnamento alla transizione ecologica sarà uno dei temi chiave del futuro grande dibattito nazionale".
Il governo aveva fatto sapere di rinunciare alle compensazioni visto che il presidente della Francia, Emmanuel Macron aveva ritirato per il 2019 l'ecotassa e aveva annunciato misure in favore del potere d'acquisto delle famiglie.
L'esecutivo apre al dialogo pure su questo tema, dove vorrebbe però evitare l'offensiva lanciata ieri da socialisti e sinistra radicale della France Insoumise: ognuna delle due formazioni ha presentato una sua proposta di legge che fa propria l'ambizione dei gilet gialli di una consultazione popolare.
Intanto, si consumano ore decisive per la clamorosa protesta dei poliziotti, il cui principale sindacato ha annunciato un "mercoledì nero" per oggi, con i commissariati chiusi e gli agenti pronti a intervenire solo nei casi urgenti. Esausti per le manifestazioni delle ultime settimane, in cui vengono presi regolarmente di mira, scontenti per i tagli e per gli stipendi troppo bassi, vogliono esprimere anche loro la loro "rabbia", proprio come i gilet gialli che si trovano a fronteggiare.