Gb, paura della Brexit; più traghetti a Dover
In caso di una Brexit senza accordo, ci sarà bisogno di una maggiore capacità per compensare i possibili rallentamenti di «beni e prodotti critici», causati dai maggiori controlli alle frontiere.
Londra- Nel timore di un’uscita senza accordo dall’Ue, il governo dell'Inghilterra ha speso 120 milioni di euro per stipulare contratti con compagnie di traghetti in modo da aumentare le connessioni con l’Europa continentale. Il tentativo è di allentare la pressione sul porto inglese di Dover se ci sarà un’uscita non negoziata dall’Unione Europa nel 29 marzo del 2018. Il ministero dei Trasporti - che ha firmato accordi con la francese Brittany Ferries, la danese DFDS e la britannnica Seaborne - ritiene che, in caso di una Brexit senza accordo, ci sarà bisogno di una maggiore capacità per compensare i possibili rallentamenti di «beni e prodotti critici», causati dai maggiori controlli alle frontiere.