La Germania aumenta la spesa militare
Nel mese di luglio 2018, la pressione su Berlino era nata subito dopo la dichiarazione di Donald Trump al vertice Nato.
Berlino- Continua in Germania il dibattito sull’arruolamento dei militari dopo l’abolizione della leva obbligatoria nel 2011. E nonostante le critiche, i minori sono al momento la maggior fonte di reclutamento per le forze armate. Il tema della coscrizione militare, o leva obbligatoria, torna a far discutere il Paese a seguito di un dibattito politico iniziato nell’agosto scorso.
Nel mese di luglio 2018, la pressione su Berlino era nata subito dopo la dichiarazione di Donald Trump al vertice Nato. Trump ha considerato la possibilità che Washington sospenda il supporto destinato all’alleanza nel caso in cui l’Europa non incrementi le spese militari, evidenziando che la soglia minima da rispettare per il relativo investimento corrisponde al 2% del PIL per ogni paese. Trump ha accusato l’esercito tedesco di una male gestione dell’equipaggiamento e di fatto la Bundeswehr ha dovuto impiegare tutti i mezzi disponibili, per prendere parte alle operazioni Nato del 2018 in Norvegia. Il ministro della Difesa Ursula von der Leyen, ha dichiarato di voler tentare di rinforzare le forze armate tedesche reclutando cittadini di altri paesi europei, in particolare di nazionalità polacca, italiana e rumena.
Secondo il documento ministeriale citato dalla rivista Der Spiegel, circa 255.000 polacchi, 185.000 italiani e 155.000 rumeni, di età compresa tra i 18 ei 40 anni, vivono in Germania.
Le spese destinate al reclutamento nel 2017, pari a circa 40 milioni di dollari, sono state più del doppio di quanto speso nel 2011. Il 2017 ha registrato un impiego di 2.128 soggetti di età inferiore ai 18 anni, il 9% di tutte le reclute con un aumento dell’11,4% rispetto all’anno precedente giungendo a un numero che va oltre i 10.000 minori arruolati.