Gilet gialli, sfondato il portone di un ministero
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Ad ascoltare i cori delle manifestazioni chiedono la testa del presidente della Repubblica colpevole, dal loro punto di vista, di aver fatto troppo poco per le fasce più deboli.
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Gen 06, 2019 02:43 Europe/Rome
  • Gilet gialli, sfondato il portone di un ministero

Ad ascoltare i cori delle manifestazioni chiedono la testa del presidente della Repubblica colpevole, dal loro punto di vista, di aver fatto troppo poco per le fasce più deboli.

Parigi- Ancora manifestazioni e scontri a Parigi e in molte città della Francia per l’ottavo sabato pomeriggio con i gilet gialli in piazza.

I gilet gialli sono tornati ieri in piazza per l'ottava volta nel primo sabato del 2019. Non contenti delle concessioni di Macron e della concertazione nazionale su grandi temi che si aprirà a metà gennaio, protestano ancora. E stavolta sono in 50mila, quindi più dei 32mila dello scorso sabato, ma meno numerosi dei primi giorni di protesta.

Secondo quanto appreso dal quotidiano parigino, Griveaux, i cui uffici sorgono nel ministero a rue de Grenelle, nei pressi del quartiere latino, è stato evacuato e messo in sicurezza insieme con i suoi collaboratori. I circa 15 individui che hanno sfondato la porta con una macchina da cantiere, erano vestiti in parte con gilet gialli in parte completamente di nero.

Ad ascoltare i cori delle manifestazioni chiedono la testa del presidente della Repubblica colpevole, dal loro punto di vista, di aver fatto troppo poco per le fasce più deboli. Ma chiedono anche una fiscalità più giusta e delle grandi riforme.