Con la Brexit più morti per malattie cardiache
Con la Brexitin Inghilterra si rischia un boom di morti d'infarto per i rincari di frutta e verdura, in prevalenza importati.
Secondo una ricerca appena pubblicata sulle pagine di Bmj Open, infatti, l’imminente uscita dell'Inghilterra dall’Unione Europea, prevista per il prossimo venerdì 29 marzo 2019, potrebbe portare a migliaia di decessi in più per malattie cardiache e ictus. Il motivo? L’aumento dei prezzi degli alimenti importati, come frutta e verdura.
In assenza di un accordo con l'Unione europea ('no deal') sull'uscita dell'Inghilterra "ci aspettiamo 12.400 morti in più tra il 2021 e il 2030. E anche con un'intesa commerciale prevediamo circa 6.000 morti in più tra ictus e infarti", ha detto Christopher Millet, dell'unità di valutazione delle politiche per la salute pubblica dell'Imperial College.
I calcoli del modello hanno dimostrato che lo scenario della Brexit no-deal, ovvero senza alcun accordo, porterebbe a un maggiore aumento dei costi, rispetto agli altri scenari: per esempio, il prezzo delle banane aumenterebbe di quasi il 17%, di oltre il 14% quello degli agrumi e di quasi il 15% quello dei pomodori. Inoltre, secondo i risultati dello studio, il consumo di frutta e verdura da parte dei cittadini britannici si ridurrebbe ulteriormente in ciascuno degli scenari. Ma, anche in questo caso, lo scenario più catastrofico sarebbe quello della Brexit no-deal, con una diminuzione dell’11,4% per la frutta e di circa il 9% per la verdura.