Libia: pressioni internazionali per impedire a Haftar di prendere Sharara
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TRIPOLI (Pars Today Italian) – Ci sono volute le pressioni internazionali di quelle che vengono chiamate “grandi potenze” per fermare il generale libico Khalifa Haftar dal prendere il controllo dell’impianto petrolifero di al Sharara, nel sud della Libia.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Feb 09, 2019 14:06 Europe/Rome
  • Libia: pressioni internazionali per impedire a Haftar di prendere Sharara

TRIPOLI (Pars Today Italian) – Ci sono volute le pressioni internazionali di quelle che vengono chiamate “grandi potenze” per fermare il generale libico Khalifa Haftar dal prendere il controllo dell’impianto petrolifero di al Sharara, nel sud della Libia.

E’ quanto riporta oggi il giornale arabo “al Arab al Jadid” che cita come fonte un diplomatico del governo di Accordo nazionale libico di Tripoli. Secondo questa fonte “i paesi stranieri sono entrati nella crisi di al Sharata e hanno inviato degli ammonimenti a Haftar intimandogli di ritirarsi dalla zona vicino al giacimento”. Si tratta non solo di paesi come Usa e Francia ma anche di quelli le cui compagnie “hanno una quota nel giacimento e che hanno fatto pressioni in questo senso sui paesi che hanno peso nella crisi libica i quali a loro volta hanno fermato Haftar interrompendo così la crisi”. Sharara si trova a circa 200 chilometri a Ovest di Sebha, principale città del Sud libico, ed è gestito dalla joint venture Akakus, che riunisce oltre la Noc, la spagnola Repsol, la francese Total, l’austriaca Omv e la norvegese Statoil, con una produzione di circa 315 mila barili al giorno, a fronte di una media nazionale di un milione di barili. Altre fonti sostengono che a spingere la Comunità internazionale a intervenire sarebbe stato proprio il governo di Tripoli. Non è un caso che due settimane fa Sarraj era in visita in Austria che è interessata al sito per la partecipazione della Omv. Secondo Farhat al Ziani, responsabile della Akakus, che è responsabile dell’operatività degli impianti e della loro riparazione, “le forze di Haftar non controllano tutto il campo come da loro sostenuto ma hanno occupato solo una delle centrali di pompaggio. La maggior parte degli impianti sono sotto il controllo di una forza tribale neutrale che si è rifiutata di consegnare Sharara agli uomini di Haftar preferendo far intervenire i notabili che hanno convinti gli uomini del generale a ritirarsi”.