La Germania rinuncia agli F-35 degli Usa
Berlino ha deciso di non comprare i costosi velivoli militari per privilegiare i franco-tedeschi FCAS. Intanto l'Italia conferma l'acquisto.
La Germania non acquisterà i cacciabombardieri F-35. E si orienta sugli aerei europei.
Il governo tedesco, a differenza di quello italiano, ha detto no alla Lockheed Martin e a Donald Trump.
La Germania deve sostituire nei prossimi 5-10 anni fino a 90 velivoli da combattimento Tornado in dotazione alle proprie forze armate, giunti al termine della loro vita operativa. Nella scelta della nuova piattaforma, per un appalto da circa 15 miliardi di euro, Berlino ha deciso di escludere dalla rosa dei finalisti i velivoli F-35 prodotti dalla statunitense Lockheed Martin, a vantaggio dei caccia Eurofigther.
Il ministero della difesa della Germania che, nell’aprile 2018, aveva informato di una gara con quattro concorrenti, di cui un europeo (l’Eurofighter, prodotto dalla franco-tedesca Airbus) e tre americani (gli F-35A di Lockheed Martin, gli F-15E e gli F/A-18E/F, entrambi di Boeing). Ora i soggetti in lizza sono rimasti solo due: Eurofighter e Boeing.
L'F-35 prometteva costi inferiori della metà rispetto al caccia europeo Eurofighter e invece costa quasi il doppio.
Se la Germania dice addio agli F-35, l’Italia ha invece deciso di andare avanti con il programma che prevede l’acquisto di 90 velivoli, di cui 11 già consegnati e operativi.