Restituiti alla Cina 796 reperti rubati e rivenduti in Italia
Diciannove accordi istituzionali, tra cui il via libera all’esportazione delle arance e la restituzione alla Cina di 796 reperti archeologici.
Roma- Il ministro per i beni e le attività culturali d'Italia, Alberto Bonisoli, ha incontrato al Museo Nazionale di Palazzo Altemps a Roma, il ministro della Cultura della Repubblica Popolare Cinese, Luo Shugang. Nel corso del colloquio i due ministri hanno ribadito la volontà di rafforzare la cooperazione culturale e l’impegno a collaborare sulla lotta al traffico illecito di beni culturali. Al termine della bilaterale tra i ministri si è tenuta, la firma di un documento simbolico per la restituzione di 796 reperti archeologici sottratti al patrimonio culturale cinese ed esportati illegalmente in Italia. I beni provengono da diverse aree della Cina e risalgono ad un arco di tempo compreso tra il Neolitico (3500 – 1700 a.C.) fino alla Dinastia Ming (907- 1664 d.C.).