Svizzera; referendum sulle armi
Due milioni di fucili, pistole e vere e proprie armi da guerra su una popolazione di appena otto milioni di abitanti contando anche donne, anziani e bambini.
Tra i referendum che domani chiameranno alle urne gli elettori svizzeri fa discutere quello che chiede di respingere la Direttiva armi approvata dall'Ue e che restringe le norme sul possesso di armi automatiche. Una condizione necessaria per restare nell'area Schengen. I promotori del referendum, come Martin Fricker, alla testa dell'associazione "Svizzera spara" parla del dirtitto secondo lui ancestrale di portare armi. Un diritto che "è fondamentale, proprio come la libertà di espressione".
I sondaggi della vigilia danno ampiamente in testa i Si. Ma se a sorpresa dovessero prevalere i No, la Svizzera diverrebbe incompatibile coi requisiti dell'area Schengen. Una prospettiva capace di preoccupare molti. "La Svizzera ha bisogno di Schengen più di quanto Schengen abbia bisogno della Svizzera. È un fatto automatico: se passa il No Schengen fallisce. È un po' la nostra Brexit", dice Beat Flach, del Partito liberale verde.