l’Italia condanna la Cina sui diritti umani
L’Italia ha aderito alla lettera in cui i rappresentanti di almeno ...
altri 22 governi, per lo più occidentali, chiedono alle Nazioni Unite di intervenire sulle detenzioni di massa da parte della Cina nella regione dello Xinjiang. Lo ha confermato la Farnesina. Una prima versione della lettera, datata 8 luglio, era circolata online nei giorni scorsi.
Per la prima volta, la comunità internazionale ha condannato le detenzioni extragiudiziali nello Xinjiang, primo sforzo congiunto contro le politiche etniche attuate da Pechino nella regione autonoma nell’estremo Occidente cinese.
In una lettera aperta indirizzata al presidente del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite Coly Seck e all’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Michelle Bachelet, gli ambasciatori di almeno 22 Paesi, tra cui anche l’Italia, hanno espresso preoccupazione per le “detenzioni su larga scala, oltre alla sorveglianza e le restrizioni diffuse”, invitando la Cina a “tenere fede alle proprie leggi nazionali e agli obblighi internazionali”, nonché a “rispettare i diritti umani e le libertà fondamentali”. Pechino ha risposto definendo le accuse “una calunnia” e un’interferenza nei propri affari interni.