Usa mettono in guardia Pechino da azioni provocatorie
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La portavoce del dicastero diplomatico americano Morgan Ortagus ha dichiarato che "i lavori di bonifica e la militarizzazione da parte della Cina dei "territori contesi" minaccia la pace e la sicurezza nella regione."
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Lug 20, 2019 19:41 Europe/Rome
  • Usa mettono in guardia Pechino da azioni provocatorie

La portavoce del dicastero diplomatico americano Morgan Ortagus ha dichiarato che "i lavori di bonifica e la militarizzazione da parte della Cina dei "territori contesi" minaccia la pace e la sicurezza nella regione."

Le autorità cinesi dovrebbero astenersi dal condurre "attività provocatorie" nel Mar Cinese Meridionale, presumibilmente legate ai piani di Pechino nel campo del petrolio e del gas, ha affermato la portavoce del Dipartimento di Stato americano Morgan Ortagus. "Gli Stati Uniti sono preoccupati dalle notizie sulle ingerenze della Cina riguardo l'estrazione di petrolio e gas nel Mar Cinese Meridionale, inclusi la ricerca e lo sviluppo dei giacimenti di petrolio e gas del Vietnam", si afferma in una dichiarazione scritta del diplomatico statunitense.​Secondo la Ortagus, "le ripetute azioni provocatorie della Cina per sviluppare i giacimenti di petrolio e gas" in territori contesi da più Paesi "minacciano la sicurezza energetica regionale e minano il mercato dell'energia libera e aperta della regione asiatico-pacifica". La portavoce del Dipartimento di Stato ha nuovamente affermato che la bonifica dei fondali e la militarizzazione da parte di Pechino dei territori contesi nel Mar Cinese Meridionale "minano la pace e la sicurezza nella regione". Inoltre il dicastero diplomatico statunitense ritiene che "la crescente pressione della Cina nei confronti dei Paesi dell'Asean per adottare le disposizioni del Codice di condotta nel Mar Cinese Meridionale, che mirano a limitare i loro diritti di partenariato con società o Paesi terzi, è emblematica della volontà cinese di acquisire il controllo sulle risorse di petrolio e gas nel Mar Cinese Meridionale". "La Cina deve fermare il suo comportamento aggressivo e astenersi da attività così provocatorie e destabilizzanti", ha concluso la Ortagus.