Pressione Usa sull'India per abbandonare l’affare S-400 con la Russia
India e Russia hanno firmato un contratto S-400 per un valore di $5,43 miliardi verso la fine del 2018, con le consegne che dovrebbero iniziare verso la fine del 2020. Delhi ha proseguito con l'accordo di difesa nonostante le minacce statunitensi di sanzionare il paese, con oltre la metà di tutti gli acquisti di armi indiani firmati con la Russia.
Gli Stati Uniti vedono l'intenzione dell'India di acquistare il sistema di difesa aerea S-400 dalla Russia come un "problema", “ma stiamo lavorando con l'esercito indiano per cercare di convincerli a cambiare idea”, l'ammiraglio Philip Davidson, comandante del Comando Indopacifico degli Stati Uniti, ha detto. "Ci piacerebbe vedere equipaggiamento militare statunitense lì, ci aiuterebbe a portare avanti insieme tattiche e dottrine; che farebbe progredire notevolmente il nostro rapporto con l'India... Ci sono delle fratture in questo? Sicuramente c'è il problema degli S-400... Questo è un po un problema, continuiamo il dialogo. Penso che abbiano intenzione di farlo", ha detto Davidson parlando all'Aspen Security Forum in Colorado. Secondo Davidson, la parte americana ha cercato di "chiarire" agli indiani perché tale questione "tattica e tecnica è così importante qui, ovvero di come gli equipaggiamenti militari diano un senso di compatibilità e interoperabilità che non può essere battuto". Il problema, secondo il comandante, è che l'India considera l'S-400 un "problema politico" associato al suo orgoglio di nazione non allineata. "Quindi abbiamo varie opzioni per andare lì. Io dico sempre alle persone, facciamo un viaggio di diecimila passi con l'India, e ci troviamo al decimo o al nono passo. Questo è ciò su cui si fondano le alleanze, e devi semplicemente arrivare al decimo, all’undicesimo e al dodicesimo e continuare a lavorare ", ha osservato.