Myanmar, musulmani Rohingya vivono in campi di concentramento
https://parstoday.ir/it/news/world-i193912-myanmar_musulmani_rohingya_vivono_in_campi_di_concentramento
NEW YORK (Pars Today italian) - Centinaia di migliaia di musulmani Rohingya in Myanmar vivono in campi di concentramento e ghetti urbani, ha dichiarato Christopher Sidoti, investigatore delle Nazioni Unite.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Lug 25, 2019 01:27 Europe/Rome
  • Myanmar, musulmani Rohingya vivono in campi di concentramento

NEW YORK (Pars Today italian) - Centinaia di migliaia di musulmani Rohingya in Myanmar vivono in campi di concentramento e ghetti urbani, ha dichiarato Christopher Sidoti, investigatore delle Nazioni Unite.

Christopher Sidoti, un membro della missione di inchiesta delle Nazioni Unite sui crimini contro i Rohingya che lo scorso anno ha accusato i militari birmani di genocidio, ha avvertito che la crisi è tutt’altro che finita per la minoranza perseguitata. Sidoti ha dichiarato che 128mila persone costrette a lasciare le loro case con la violenza sono ora nei campi del centro di Rakhine e nei ghetti urbani, vivendo in condizioni inumane.

I Rohingya che rimangono in Myanmar vivono in villaggi dove i loro movimenti sono severamente limitati e il loro diritto di sposarsi e avere figli sono strettamente controllati. “Ci sono campi di concentramento – chiamiamoli per quello che sono – con 128mila sfollati nel centro di Rakhine, fuori Sittwe", ha dichiarato il funzionario Onu.

Sidoti, un oratore principale di una conferenza sulla crisi Rohingya all’University College di Londra, ha aggiunto: “Le espulsioni di massa e le sparatorie potrebbero essersi fermate, i militari potrebbero aver raggiunto il loro scopo – la composizione dello stato di Rakhine è cambiata – ma la crisi non è finita”. Ci sono da 400 a 500mila Rohingya rimasti in Myanmar, rispetto ai 2/3 milioni del 2012.

“Quello che è successo negli ultimi due anni ha rafforzato l’intento genocida. Gli abitanti dei villaggi sono ancora isolati e il loro movimento è limitato; i pescatori non possono andare a pescare e i bambini non possono andare a scuola. Hanno bisogno del permesso scritto delle autorità per percorrere qualsiasi distanza, e il permesso di sposarsi e avere figli. Potresti aver bisogno di sei diverse approvazioni scritte, da sei diverse autorità, per andare in ospedale. Il tutto è stato calcolato per vederli svanire”.

Sidoti ha riferito che si aspetta che il nuovo rapporto del gruppo, che sarà pubblicato nei prossimi mesi, affermi che l’inferenza del genocidio si è “rafforzata”. I suoi commenti sono giunti quando le Nazioni Unite hanno avvertito che i civili negli stati Rakhine e Chin potrebbero essere vittime di nuovi crimini di guerra e violazioni dei diritti umani.

 

fonte: ilfarosul mondo.it