Gb rischia carenza di cibo, carburante e medicine
Il confine con l’Irlanda verrebbe ripristinato per il fallimento dei piani volti a evitare la ripresa dei controlli, con conseguenti proteste
Londra- In caso di divorzio senza accordo con l’Unione europea, l’Inghilterra dovrà fronteggiare carenza di carburante, cibo e medicine, problemi per tre mesi al trasporto marittimo, il ripristino del confine con l’Irlanda e un aumento della spesa sociale. E’ quanto si legge nei documenti governativi pubblicati ieri dal Times. Documenti redatti questo mese dall’Ufficio di gabinetto, sotto il nome in codice Operation Yellowhammer, e rivelati a pochi giorni dal primo viaggio in Europa del premier britannico Boris Johnson. Il dossier rivela nel dettaglio le conseguenze di un’uscita dall’Ue senza accordo: i cibi freschi comincerebbero a scarseggiare con conseguente aumento dei prezzi; il confine con l’Irlanda verrebbe ripristinato per il fallimento dei piani volti a evitare la ripresa dei controlli, con conseguenti proteste; il carburante comincerebbe a scarseggiare e si perderebbero 2.000 posti di lavoro, qualora il governo applicasse tariffe dello 0% sull’importazione della benzina, causando potenzialmente la chiusura di due raffinerie di petrolio.