Dazi, la Cina svaluta ancora lo yuan
È la risposta all'aumento dei dazi al 30%, annunciato da Trump prima di partire per il vertice di Biarritz.
Pechino- La Cina risponde ai dazi del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump svalutando la sua moneta, che continua a diminuire rispetto al dollaro, raggiungendo il minino storico in 11 anni.
La Banca Popolare della Cina ha di nuovo svalutato la propria valuta. È la risposta all'aumento dei dazi al 30%, annunciato da Trump prima di partire per il vertice di Biarritz. La divisa cinese adesso cambia a 7,0810 yuan per un dollaro. Un drastico calo di 240 punti, secondo i dati ufficiali riportati dall'autorità monetaria. Il valore minimo dalla crisi del 2008.
La svalutazione dello yuan permette di aggirare i dazi alle importazioni imposti dagli Stati Uniti, ed è una politica che la banca centrale ha intrapreso in seguito alla decisione di Trump di imporre, a partire da settembre, nuove tariffe al 10 per cento su beni d’importazione cinese, del valore di 300 miliardi di dollari all’anno.