Spagna, il governo probabilmente non si farà
I socialisti non trovano l'accordo: possibili elezioni il 10 novembre
Madrid- Dopo una riunione alla Camera di quasi quattro ore, la rottura del negoziato per una possibile coalizione pare essere molto vicina. Secondo quanto riporta il quotidiano El País, il partito del premier Pedro Sánchez e i possibili alleati di Unidos Podemos hanno fatto trapelare la notizia che la negoziazione tra le parti è praticamente finita. La Spagna è andata al voto lo scorso 28 aprile con una vittoria schiacciante dei socialisti i quali però non riescono a formare un nuovo governo. L'investitura di Sánchez è quindi bloccata. I portavoce dei due gruppi politici dopo la riunione a palazzo delle Corti di Madrid hanno espresso negatività sul proseguimento della negoziazione. Il partito socialista per governare e mandare Sánchez a palazzo della Moncloa ha bisogno della maggioranza assoluta, ovvero 176 seggi su 350 alla Camera. Da soli i socialisti ne hanno 123, trovando l'accordo con Unidos Podemos, che ne ha 42, arriverebbero a 165. Una numero che sarebbe sufficiente perché il Psoe ha già trovato l'accordo con i 6 deputati del Pnv (partito nazionalista vasco) e con i 15 deputati di Erc (Esquerra Republicana de Catalunya), pronti ad astenersi, riducendo così la maggioranza assoluta a 167. Per ora non sono in programma altri incontri tra le parti. Oggi alla Camera si vedranno i leader dei due partiti, Pedro Sánchez e Pablo Iglesias. E' molto probabile che si arrivi alla rottura definitiva di una trattativa che va ormai avanti da più di tre mesi.