Voto in Spagna: Psoe tiene ma senza maggioranza
Madrid- Ieri, 10 novembre si sono celebrate le elezioni in Spagna.
I risultati sono molto polarizzati. Con 17 formazioni politiche sono necessari accordi che sommino 176 seggi per raggiungere la maggioranza che dia stabilità al Paese.
Ma in Spagna resta lo stallo: il Paese è senza maggioranza di governo anche dopo il secondo voto anticipato dell'anno, che registra un boom dell'ultradestra. La sinistra arretra ma il partito socialista tiene; la destra avanza con i Popolari che hanno una ventina di deputati in più (da 66 a 88) ma soprattutto Vox conferma i sondaggi e festeggia un exploit con cui raddoppia i seggi in Parlamento e diventa la terza forza del Paese. Questo lo scenario fornito dalle urne delle elezioni generali, le quarte in quattro anni, con il 99,9% dei voti scrutinati.
Il leader del Psoe e premier uscente, Pedro Sánchez, ha detto che il suo partito "ha vinto le elezioni", annunciando l'impegno per "formare un governo stabile che possa sbloccare la situazione in Spagna, con generosità e responsabilità". "Sarà un governo progressista guidato dal Psoe, ma non dipende solo da noi", ha chiarito Sánchez, parlando ai militanti socialisti. "Parleremo con tutti, tranne con chi si autoesclude scegliendo parole di odio".