Amazzonia: due leader indigeni uccisi in un attacco
I membri della tribù di Guajajara sono noti come guardiani della foresta che proteggono il loro territorio dalla speculazione. Le violenze sono aumentate sotto la presidenza Bolsonaro
Un mese fa era toccato a Pualino Guajajara, capo pattuglia dei "Guardiani della Foresta". Sorpreso con suo cugino da un gruppo di tagliaboschi illegali è stato fatto fuori con due colpi al petto. L'altro ieri è stata la volta di altri due membri della tribù: un’auto di colore bianca è passata sulla BR-226, l’arteria che taglia in due l’Amazzonia brasiliana, ha rallentato davanti al gruppo di indigeni che stava rientrando da una riunione sul tema della sicurezza e ha esploso numerosi colpi di arma da fuoco. Raimundo e Firmino Guajajara sono morti, altri due sono rimasti gravemente feriti.
Le tribù indigene in Brasile si trovano ad affrontare una violenza crescente sotto la presidenza di Jair Bolsonaro, che vuole ridurre i diritti tribali e ha incoraggiato lo sfruttamento commerciale delle loro terre protette. Le tribù hanno subito violenze dai taglialegna e minatori illegali. La polizia ha affermato di aver aperto un'indagine, ma non hanno voluto rivelare altri dettagli.