Clima, COP25 ancora senza accordo
Si va avanti a oltranza, finché non si riuscirà a firmare un accordo sul clima: la COP25, che doveva chiudersi l'altro ieri 13 dicembre, non finisce. 11 giorni non sono bastati, dunque, a trovare l’intesa.
Madrid- I colloqui sul clima alla COP25 di Madrid sono appena entrati nel loro 'secondo tempo supplementare'. I funzionari di quasi 200 paesi non sono riusciti a superare i loro diversi punti di vista su alcuni punti chiave. Così, a tarda ora di sabato, la presidente della conferenza, la ministra cileno dell'ambiente Carolina Schmidt, ha detto ai delegati già stremati di tornare a riunirsi ieri notte per esaminare i nuovi accordi elaborati dalla sua squadra. "Le cose si stanno mettendo a posto", ha detto prima di tornare in sala. Ma i rappresentanti dei paesi in via di sviluppo e i gruppi ambientalisti hanno invece affermato che le bozze circolate hanno rischiato addirittura di annullare o bloccare gli impegni assunti nell'accordo di Parigi del 2015, accentuando la forbice tra quello che richiedono gli scienziati e quello che i negoziatori sono disposti a offrire. Tra le questioni principali ancora in discussione a Madrid vi sono le norme destinate a regolare i mercati internazionali del carbone e un sistema di investimenti per aiutare i paesi poveri ad affrontare l'impatto economico dei cambiamenti climatici.
La COP25 è iniziata a Madrid lo scorso 2 dicembre con l’obiettivo di ridurre le emissioni globali, partendo dalla constatazione, che, purtroppo, l’Accordo di Parigi, anche se ha rappresentato il primo accordo sul clima, non ha ottenuto i risultati sperati.