Libia, Serraj chiede aiuto all'Italia e ad altri 4 Paesi
Tra gli interlocutori scelti dal presidente libico non c'è la Francia.
Tripoli- "La soluzione alla crisi libica può essere solo politica, non militare. Per questo motivo continuiamo a respingere qualsiasi tipo di interferenza, promuovendo invece un processo di stabilizzazione che sia inclusivo, intra-libico e che passi per le vie diplomatiche e il dialogo". È la posizione ufficiale della Farnesina in merito alla lettera inviata dal presidente del Consiglio presidenziale del governo dell'Accordo nazionale, Fayez al-Serraj all'Italia e ad altri Paesi circa la richiesta di aiuti militari.
Al-Serraj, ha inviato lettere ai leader di Stati Uniti, Inghilterra, Italia, Algeria e Turchia, chiedendo di "attivare gli accordi di cooperazione in materia di sicurezza per respingere l'aggressione contro Tripoli di tutti i gruppi armati che operano al di fuori della legittimità dello Stato, al fine di mantenere la pace sociale e raggiungere la stabilità in Libia".
Tra gli interlocutori scelti dal presidente libico non c'è la Francia. Parigi è stata più volte accusata da Tripoli di sostegno al generale Khalifa Haftar.