Svezia: espellere 80.000 migranti senza status rifugiato
STOCCOLMA - L'Europa sempre più divisa sulla questione migranti. La Svezia intende espellere fino a 80.000 immigrati arrivati nel 2015 e la cui richiesta di asilo è stata respinta.
Lo ha annunciato il ministro dell'Interno, Anders Ygeman aggiungendo che il governo ha già chiesto alla polizia e all'Ufficio immigrazione di organizzare i rimpatri. La Svezia, che conta 9,8 milioni di abitanti, ha registrato lo scorso anno 163.000 richieste di asilo. Il Regno Unito invece ha annunciato che accoglierà i bambini migranti rimasti senza famiglia a causa della guerra in Siria e in altri Paesi. Lo ha annunciato il governo britannico, precisando di aver chiesto all'Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr) di "identificare le situazioni eccezionali dove è nell'interesse dei bambini essere ricollocati nel Regno Unito". Londra però ha respinto il piano della Commissione europea sul ricollocamento negli Stati membri di 160.000 richiedenti asilo giunti in Italia e in Grecia, ma lo scorso settembre il premier David Cameron ha espresso la volontà di accogliere, entro il 2020, fino a 20.000 profughi presenti nei Paesi confinanti con la Siria. Dal canto suo la Grecia ha definito "non costruttiva" l'accusa mossa dalla Commissione europea contro Atene di "gravi carenze" alle frontiere, sollecitando i partner europei a rispettare i propri impegni sul fronte della crisi dei migranti.