Conte: no escalation militare in Libia
Ho sentito Erdogan e Puntin, c’è un costante dialogo per indirizzare tutti verso la soluzione politica, che deve passare dal cessate il fuoco
Tripoli- “Avevamo previsto una guerra per procure in Libia, lo avevo detto a tutti i miei interlocutori: così stiamo facendo un errore e allontaneremo ancora di più la soluzione. Pensare, con l’opzione militare, di poter stabilizzare la Libia era velleitario. C’è una incessante attività diplomatica dell’Italia, spesso non visibile. Ho sentito Erdogan e Puntin, c’è un costante dialogo per indirizzare tutti verso la soluzione politica, che deve passare dal cessate il fuoco”. Lo ha detto ieri Giuseppe Conte, presidente del Consiglio d'Italia , durante la conferenza stampa di fine anno. Adesso i passi devono essere “il cessate il fuoco e il ritorno a un tavolo. Per questo appoggiamo la conferenza di Berlino. C’è una ripresa dell’iniziativa dell’Ue e dell’iniziativa italiana nella dimensione dell’Ue, ho avuto un incontro con Merkel e Macron: l’Ue è decisa a recitare un ruolo importante e dobbiamo essere uniti. Non possiamo che altri attori anche lontani possono collocarsi e sedimentare il loro ruolo in Libia”.