Giappone: Tokyo chiede arresto di Ghosn tramite l'Interpol
L‘Interpol ha emesso un mandato d’arresto Carlos Ghosn e lo ha comunicato alle autorità del Libano, dove si trova al momento l’ex presidente di Nissan-Renault.
Tokyo- L’Interpol ha emesso un mandato di arresto internazionale per Carlos Ghosn, ex presidente di Nissan-Renault. Questo mandato di arresto è stato notificato alle autorità del Libano, dove si è rifugiato l’ex Ceo. Nelle ultime settimane era fuggito dal Giappone al Libano, scatenando le proteste giapponesi. Coinvolta anche la Turchia, dove l’ex presidente di Nissan avrebbe fatto scalo prima di arrivare a Beirut. Le autorità della Turchia hanno aperto un’indagine per capire come sia riuscito a violare la libertà vigilata, ottenuta tramite il pagamento di una cauzione. Sarebbero stati presi in custodia dei piloti di aereo, che sarebbero coinvolti nella fuga di Ghosn, in totale sono state arrestate sette persone.
Sul manager 65enne di origine libanese, ma nato in Brasile, gravano quattro capi di accusa, tra cui appropriazione indebita. Definito ‘il salvatore di Nissan’ dopo il suo arrivo nel gruppo giapponese nel 1999, Ghosn ha trascorso in totale 130 giorni di detenzione tra novembre 2018 e aprile 2019. Il manager avrebbe falsificato i rendiconti finanziari delle società da lui guidate, sottostimando i propri compensi per 80 milioni di dollari e abusando di beni aziendali.