Virus Cina: morti salgono a 25. Arrivato all'uomo dai serpenti
PECHINO (Pars Today Italian) - Le vittime del coronavirus in Cina sono salite a 25 mentre i casi di contagio sono 616, riportano le autorità locali.
A Fiumicino sono transitati in un "canale sanitario" dedicato, lontano dalle aree di transito degli altri passeggeri in arrivo, i 202 viaggiatori provenienti dalla città cinese di Wuhan, epicentro del coronavirus. A loro sono state applicate per la prima volta le procedure disposte dalle autorità dopo la diffusione del contagio. Appositi scanner hanno controllato la temperatura corporea dei passeggeri del volo di linea diretto della China Southern Airlines Cz 645, atterrato alle 4.50 all'aeroporto di Fiumicino.
"I controlli sanitari predisposti dal Ministero della Salute all'aeroporto di Fiumicino sui 202 passeggeri e l'equipaggio giunti questa mattina a Roma con il volo proveniente da Wuhan hanno dato tutti esito negativo. Stanno tutti bene", ha riferito questa mattina nello scalo romano Carlo Racani, direttore sanitario di Aeroporti di Roma.
Si è riunita anche questa mattina la task-force sul coronavirus al ministero della Salute. "I controlli negli aeroporti - si legge in una nota - procedono regolarmente. Quelli svolti stamane a Fiumicino hanno dato esito negativo". "Siamo - sottolinea il ministro Speranza - in stretto contatto con tutte le istituzioni internazionali. Ho sentito - conclude Speranza - più volte personalmente la commissaria europea Stella Kyriakides che sta coordinando le misure a livello comunitario".
E anche una seconda città cinese, Huanggang, è stata messa in quarantena, riferisce il municipio. La città si trova a circa 60 chilometri di distanza da Wuhan, ritenuta il focolaio del virus dove sono stati bloccati tutti i trasporti pubblici, i treni e gli aerei.
Il virus 2019-nCoV è arrivato all'uomo dai serpenti: sarebbero questi gli animali nei quali il virus, trasmesso dai pipistrelli, si sarebbe ricombinato e poi passato all'uomo. Lo indica l'analisi genetica pubblicata sul Journal of Medical Virology da Wei Ji, Wei Wang, Xiaofang Zhao, Junjie Zai, e Xingguang Li, delle università di Pechino e Guangxi. La ricerca è stata condotta su campioni del virus provenienti da diverse località della Cina e da diverse specie ospiti.
L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha deciso di proseguire anche oggi l'esame della situazione prima di stabilire se il nuovo coronavirus scoperto in Cina è un'emergenza di salute pubblica di livello internazionale. Lo ha annunciato il direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus al termine di una lunga riunione del Comitato d'emergenza indetta per valutare la portata dell'epidemia del nuovo virus, dopo i primi casi al di fuori della Cina.
"Abbiamo bisogno di maggiori informazioni - ha detto -. La decisione se dichiarare o meno un'emergenza di salute pubblica di livello internazionale è una decisione che prendo molto sul serio e che sono disposto a prendere dopo aver valutato tutte le prove disponibili. E' una situazione complessa e in evoluzione", ha aggiunto. L'Oms ha riconosciuto che le misure adottate dalla Cina "minimizzano" il rischio di propagazione internazionale del contagio del nuovo coronavirus. Il direttore dell'agenzia Onu, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha ribadito che l'Oms attenderà domani prima di decidere se dichiarare l'emergenza internazionale.