Tripoli, Unhcr ferma attività in centro rifugiati
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L'Unhcr ha annunciato oggi che sospenderà le sue operazioni presso la struttura di raccolta e partenza (Gathering and Departure Facility / Gdf) a Tripoli, in Libia. La decisione, spiega un comunicato dell'agenzia Onu per i rifugiati, è stata presa a causa dei timori per la sicurezza e la protezione delle persone ospitate nella struttura, del suo staff e dei suoi partner, in considerazione anche dell'aggravarsi del conflitto a Tripoli, in Libia.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Gen 31, 2020 06:55 Europe/Rome
  • Tripoli, Unhcr ferma attività in centro rifugiati

L'Unhcr ha annunciato oggi che sospenderà le sue operazioni presso la struttura di raccolta e partenza (Gathering and Departure Facility / Gdf) a Tripoli, in Libia. La decisione, spiega un comunicato dell'agenzia Onu per i rifugiati, è stata presa a causa dei timori per la sicurezza e la protezione delle persone ospitate nella struttura, del suo staff e dei suoi partner, in considerazione anche dell'aggravarsi del conflitto a Tripoli, in Libia.

"Purtroppo l'Unhcr non ha avuto altra scelta se non quella di sospendere le operazioni presso la Gdf di Tripoli, dopo aver appreso che le esercitazioni di addestramento, che coinvolgono personale di polizia e militare, si svolgono a pochi metri dalle strutture che ospitano i richiedenti asilo e i rifugiati", ha detto Jean-Paul Cavalieri, capo della missione dell'Unhcr in Libia. "Temiamo che l'intera area possa diventare un obiettivo militare, mettendo ulteriormente in pericolo la vita dei rifugiati, dei richiedenti asilo e di altri civili", ha aggiunto. L'Unhcr ha iniziato a trasferire decine di rifugiati altamente vulnerabili, che sono già stati identificati per il reinsediamento o l'evacuazione in paesi terzi, dalla struttura in luoghi più sicuri. L'Unhcr faciliterà anche l'evacuazione di centinaia di altre persone verso le aree urbane. Tra questi, circa 400 richiedenti asilo che avevano lasciato il centro di detenzione di Tajoura dopo che questo era stato colpito da un attacco aereo lo scorso luglio, e circa 300 richiedenti asilo del centro di detenzione di Abu Salim che sono entrati nel Gdf lo scorso novembre dopo essere stati rilasciati spontaneamente dalle autorità. Tutti riceveranno assistenza in contanti, beni di prima necessità e assistenza medica presso il Community Day Centre dell'Unhcr a Tripoli.