Usa e la questione degli S-400 in Turchia
La Turchia, uno stato membro dell'alleanza occidentale, ha completato la ricezione di componenti del sistema missilistico S-400 della Russia lo scorso anno, sfidando le minacce statunitensi secondo cui gli S-400 consentono alla Russia di rintracciare meglio gli aerei occidentali.
In risposta, gli Stati Uniti hanno sospeso la partecipazione della Turchia al programma F-35 a luglio e hanno minacciato di escludere completamente il Paese dal progetto di caccia stealth di quinta generazione. La Turchia insiste sul fatto che installerà gli S-400 in aree non frequentate dai caccia statunitensi sottolineando che non ha ancora messo in funzione il sistema. Il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu ha osservato all'inizio del mese di febbraio, che l'escalation delle tensioni nella provincia siriana di Idlib, non influenzerà il contratto con gli S-400. Secondo il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, Mosca e Ankara intrattengono relazioni "molto buone", tuttavia ha ammesso che l'unanimità totale su tutte le questioni in un dialogo tra due paesi è impossibile. Mosca ha esortato Ankara a rispettare gli accordi esistenti su Idlib, una delle quattro zone declassate formalmente stabilite, e ha lamentato l'incapacità della Turchia di distinguere l'opposizione armata dai terroristi.