Sanchez proroga la serrata in Spagna
«Il peggio deve ancora arrivare», ha ribadito il presidente del governo spagnolo Pedro Sanchez, che si appresta a prorogare di altri 15 giorni lo stato di allarme e la conseguente serrata, fino al l'11 aprile.
Il provvedimento dovrà essere approvato dal Congresso, ma Sanchez si è detto fiducioso della cooperazione di tutte le forze politiche. La decisione del premier risponde ad una situazione drammatica che non lascia troppa scelta: all'ottavo giorno di lockdown in Spagna si contano quasi 400 nuovi morti, un aumento del 30% in 24 ore. In serata il bilancio è di 1'756 vittime in totale e 28'603 contagiati. Le curve fanno paura, più di quelle italiane. E fra i dati raccolti nelle ultime ore spicca quello relativo a medici e personale sanitario infettati dal virus: sono circa 3'500, il 12% dei positivi totali.