Condizioni umane in campi profughi e prigioni per contenere il virus
https://parstoday.ir/it/news/world-i212031-condizioni_umane_in_campi_profughi_e_prigioni_per_contenere_il_virus
Per contenere l'epidemia di coronavirus è necessario mantenere condizioni umane nei campi profughi e nelle prigioni: l'appello giunge dal presidente del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) Peter Maurer.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Mar 29, 2020 16:48 Europe/Rome
  • Condizioni umane in campi profughi e prigioni per contenere il virus

Per contenere l'epidemia di coronavirus è necessario mantenere condizioni umane nei campi profughi e nelle prigioni: l'appello giunge dal presidente del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) Peter Maurer.

Se invece profughi e detenuti continueranno ad essere costretti a vivere in condizioni miserevoli è probabile che il virus imperverserà rapidamente sia all'interno che all'esterno delle strutture, afferma Maurer in un'intervista alla NZZ am Sonntag. «La pandemia può fermare l'attività in Europa o a New York, ma guerre e violenze non si arrestano», osserva il 63enne. Il CICR rimane impegnato, ma la sua attività è resa ulteriormente complicata dalla chiusura delle frontiere. Nell'attuale situazione si vede anche il motivo per cui sono essenziali buone condizioni nelle carceri: non solo perché i detenuti hanno diritto a un trattamento umano, bensì anche perché i problemi dopo si riflettono sull'insieme della società, si dice convinto l'ex alto funzionario della Confederazione. Secondo Maurer è necessaria la piena solidarietà della comunità internazionale. Il CICR sta cercando di fornire in Siria, ma anche in Yemen, Iraq, Somalia, Sudan meridionale o Nigeria, ciò che è attualmente essenziale nella lotta contro la pandemia. Nella provincia siriana di Idlib la situazione rimane estremamente difficile, continua il presidente del CICR. Le organizzazioni umanitarie hanno un accesso molto limitato: «voliamo alla cieca». Anche la protezione del personale del CICR rappresenta una sfida. «Abbiamo i materiali di base e ne stiamo acquistando altri; ma gli aspetti materiali sono minori rispetto agli ostacoli politici e amministrativi». Inoltre si deve evitare che chi aiuta porti il virus nei paesi in questione. Maurer dice di non essere sorpreso per lo scoppio della pandemia. Negli ultimi anni si è osservato un ritorno di malattie, come la polio e l'ebola, che si pensava fossero state sconfitte. Il presidente del CICR conta quindi sulla solidarietà internazionale e spera che gli stati continuino a donare ingenti fondi per l'aiuto umanitario, nonostante la crisi del coronavirus che si trovano a loro volta ad affrontare.