Libia: forze Haftar negano di aver colpito zona ambasciate Italia
Con una nota si promette di garantire la salvaguardia delle sedi diplomatiche straniere e delle missioni internazionali nella capitale
Il Comando generale dell'autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna) di Khalifa Haftar ha negato di aver colpito l’altro ieri notte le aree intorno alle ambasciate di Italia e Turchia a Tripoli. Con una nota si promette di garantire la salvaguardia delle sedi diplomatiche straniere e delle missioni internazionali nella capitale così come le sedi delle compagnia straniere e delle istituzioni statali.
Secondo la versione del Comando generale di Bengasi, quanto avvenuto a Tripoli "è opera delle bande terroristiche e criminali che compiono crimini e azioni contro le ambasciate straniere e le istituzioni internazionali per condizionare l'opinione pubblica internazionale contro le forze armate e gli obiettivi della guerra che conduciamo contro i takfiri e le bande criminali. Il prendere di mira le ambasciare straniere rientra in questo quadro". Per questo le forze di Khalifa Haftar negano "in modo categorico di aver commesso un'azione simile che contrasta con i trattati e il diritto internazionale".