Facebook accusato di tentare di influenzare la politica inglese
Negli ultimi anni d'altronde le grandi aziende tecnologiche e di social media sono state sottoposte a crescenti pressioni per la loro capacità di influenzare l'opinione pubblica e il potere di lobbying.
Londra- Facebook è stato accusato da un ministro conservatore inglese di aver tentato di influenzare la politica del governo prima che fosse redatta assumendo ex importanti legislatori.
Damian Collins, l'ex presidente del Comitato Cultura, Media e Sport, ha dichiarato martedì al Times che Facebook "sta chiaramente assumendo persone che hanno una conoscenza personale diretta" delle ultime riflessioni politiche e su come queste potrebbero essere sviluppate e di cercare di crearsi "reti di contatti estese tra i funzionari che forniranno consulenza ai ministri su questi temi".
"Lo fanno per cercare di orientare la direzione della politica prima ancora che questa venga attuata", ha detto.
Julian Knight, l'attuale presidente del comitato, ha anche accusato la "big tech" di subentrare "a società come banche, compagnie petrolifere e farmaceutiche in termini di potere di lobbismo".
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