Papa chiede di cancellare il debito dei Paesi più poveri
"Domanda di crescita e ciclo di produzione e consumi stanno estenuando l'ambiente, dalla pandemia la possibilità di sviluppare nuovi modi di vivere"
Citta` del Vaticano- Condonare il debito dei Paesi più poveri per aiutarli a riprendersi dalla crisi economica generata dalla pandemia, fermare il neocolonialismo. Nel messaggio per la giornata del creato il Papa si sofferma sugli ultimi.
La pandemia ha colpito e colpisce tutti indistintamente, non ha guardato e continuerà a non guardare il portafoglio dei singoli e delle nazioni, e tuttavia i poveri sono e saranno i più penalizzati.
Francesco ricorda “la storia di sfruttamento del Sud del pianeta”, che “ha provocato un enorme debito ecologico, dovuto principalmente al depredamento delle risorse e all’uso eccessivo dello spazio ambientale comune per lo smaltimento dei rifiuti”. Una condizione che impone adesso “una giustizia riparativa”.
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