Usa, isterectomie forzate alle donne in un centro di profughi
Una corte d’appello ha appena confermato il via libera all’amministrazione Trump per espellere almeno 300mila profughi
Washington- Condizioni igieniche disastrose, nessun riguardo per le norme contro il coronavirus, cure sanitarie prestate con riluttanza e in ritardo: ma soprattutto un immotivato ed altissimo numero di isterectomie, asportazioni dell’utero, ai danni di donne detenute senza particolari problemi di salute. È l’atroce denuncia di Dawn Wooten, infermiera afroamericana che per tre anni ha lavorato all’Irwin County Detention Center, di Ocilla, Georgia. Un centro di detenzione privato nella contea di Irwin dove l’infame Ice, la polizia anti migranti americana, ha rinchiuso almeno 4680 profughi.
Un racconto riportato pure dalla rivista web The Intercept, che ha verificato le parole dell’infermiera - di prima demansionata per aver denunciato la situazione ai suoi superiori e poi licenziata, raccogliendo la testimonianza di un’altra ex operatrice sanitaria di quel centro, insieme a quelle di almeno quattro detenute.
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