UE, migranti: a rischio i ricollocamenti chiesti da Roma
I ricollocamenti obbligatori che Roma chiede da tempo non sarebbero previsti
Roma- L’annuncio della presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, è stato ad effetto: «Aboliremo il regolamento di Dublino — ha detto due giorni fa nel suo discorso sullo stato dell’Unione —. Lo rimpiazzeremo con un nuovo sistema europeo di governance delle migrazioni. Avrà strutture comuni per l’asilo e per i rimpatri», insieme a «un forte meccanismo di solidarietà». Ora per l’Italia si tratta di vedere in che modo. E, a quanto pare dalle consultazioni tra capitali, i ricollocamenti obbligatori che Roma chiede da tempo non sarebbero previsti. I dettagli sul «Nuovo patto Ue per la migrazione e l’asilo» si sapranno il 23 settembre, quando sarà presentato.
Il regolamento di Dublino, sottoscritto anche dall’Italia dall’allora governo Berlusconi, stabilisce i criteri di determinazione dello Stato competente per l’esame di una domanda di asilo e prevede la responsabilità unica dello Stato di primo ingresso.
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