Mar della Cina Meridionale, alta tensione Usa-Cina
Gli Stati Uniti si preparano ad entrare militarmente nel Mar della Cina meridionale, conteso con Pechino.
Lo ha annunciato una nota del dipartimento di sicurezza in cui Robert O' Brien, consigliere nazionale, definisce gli Stati Uniti una "potenza del Pacifico" e accusa la Cina di attività di "pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata" e di "abusi nei confronti di navi operanti nelle zone economiche esclusive di altri paesi" dell'Indo-Pacifico. Gli Usa quindi prendono l'impegno di contrastare l'attività "destabilizzatrice e maligna" della Cina in favore di una regione indo-pacifica "libera e aperta" in cui le nazioni che "la pensano allo stesso modo sostengono l'ordine internazionale basato sulle stesse regole", prosegue la nota. Nelle acque contese gli Stati Uniti dispiegheranno la propria Guardia costiera degli Stati Uniti (USCG) per contrastare la "minaccia la nostra sovranità, così come la sovranità dei nostri vicini del Pacifico e mette in pericolo la stabilità regionale", rappresentata da Pechino. "Il rafforzamento della presenza dell'USCG nell'Indo-Pacifico garantisce che gli Stati Uniti rimarranno il partner marittimo preferito nella regione", conclude la nota. Le dichiarazioni del consigliere O' Brien arrivano alla vigilia della visita del segretario di Stato Mike Pompeo in alcuni Paesi asiatici.
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