USA 2020, Germania tifa per Biden?
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- La Cdu continua a confrontarsi sul futuro dei rapporti tra Germania e Stati Uniti a vigilia delle elezioni ...
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Nov 01, 2020 13:34 Europe/Rome
  • USA 2020, Germania tifa per Biden?

- La Cdu continua a confrontarsi sul futuro dei rapporti tra Germania e Stati Uniti a vigilia delle elezioni ...

... presidenziali che vedono sfidarsi l’uscente Donald Trump e l’ex vicepresidente Joe Biden.

Nel fine settimana ha preso la parola il ministro della Difesa Annegret Kramp-Karrenbauer, l’ex “delfina” della cancelliera Angela Merkel le cui dimissioni da presidente della Cdu a febbraio hanno innescato il processo per la successione che è stato rallentato però dalla pandemia. Il congresso, infatti, avrebbe dovuto inizialmente tenersi a Berlino il 25 aprile ma era stato rinviato a Stoccarda a dicembre: ora anche quell’appuntamento sembra destinato a saltare.

In un discorso in occasione del Steuben Schurz Media Award, il ministro ha ribadito il forte impegno della Germania verso l’“Occidente come sistema di valori”, che però “è a rischio nella sua interezza”. 

Il discorso di Kramp-Karrenbauer è istituzionale, certo. Ma rivela la richiesta di Berlino a Washington di un maggiore impegno reciproco. Più diretto è stato Friedrich Merz, candidato alla presidenza della Cdu, da molti definito l’anti-Merkel. Intervistato da Der Spiegel, ha evidenziato che “le divisioni già esistenti negli Stati Uniti si sono ulteriormente approfondite” durante l’amministrazione Trump. Al Paese “manca un consenso sociopolitico di base”. 

Mentre il Partito socialdemocratico tedesco tifa dichiaratamente per Joe Biden (“Osservo gli Usa con uno sguardo molto triste”, ha dichiarato una delle figure di spicco del partito, Sigmar Gabriel auspicando la vittoria dello sfidante dem), la posizione dei Verdi (che molti vedono come prossimo partner di governo della Cdu) è più complessa. Juergen Trittin, deputato dei Verdi e membro della commissione Affari esteri del Bundestag, intervistato dal settimanale Der Spiegel ha criticato durante Trump ma ha anche spiegato che anche non dovesse essere rieletto, “è improbabile che tutto ciò cambi di molto”. L’attuale inquilino della Casa Bianca è, infatti, “un sintomo e non il fattore scatenante della crisi transatlantica”: le relazioni tra Stati Uniti ed Europa sono “cambiate in maniera radicale”, ha aggiunto Trittin, convinto però che con Biden sarà possibile almeno lavorare “in maniera più civile” sui contrasti tra Stati Uniti ed Europa.

La pandemia, i ritardi del congresso della Cdu, il rapporto con gli Stati Uniti e il nuovo approccio verso la Cina che Berlino sta cercando di forgiare nell’Unione europea. Tutti questi elementi renderebbero impervia la strada per qualsiasi nuovo cancelliere tedesco dopo le elezioni in programma a settembre. Tanto che c’è chi ipotizza un ripensamento (ma soltanto con un mandato di unità nazionale e a termine per superare la crisi da coronavirus) di Angela Merkel, che fino a fine dicembre è anche presidente di turno del Consiglio dell’Unione europea. In particolare, se il 3 novembre dovesse vincere Biden, l’ex vice di Barack Obama, con cui i rapporti erano ben più che cordiali.

 

 

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