Dove potrebbe andare Trump, in caso di sconfitta?
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Il candidato del partito democratico Joe Biden allunga il suo vantaggio rispetto al presidente in carica e considerata la promessa fatta da Trump per lasciare il Paese in caso di sconfitta, l’Independent si è interrogato sulla probabile meta del tycoon.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Nov 07, 2020 08:31 Europe/Rome
  • Dove potrebbe andare Trump, in caso di sconfitta?

Il candidato del partito democratico Joe Biden allunga il suo vantaggio rispetto al presidente in carica e considerata la promessa fatta da Trump per lasciare il Paese in caso di sconfitta, l’Independent si è interrogato sulla probabile meta del tycoon.

Due settimane fa, scrive il quotidiano inglese, Donald Trump aveva parlato apertamente della possibilità che lasciasse il Paese in caso di una sconfitta. Parlando ad un comizio in Georgia aveva detto: “Se perdo, forse dovrei lasciare il paese… competere col peggior candidato nella storia delle elezioni presidenziali mi mette sotto pressione. Riuscite a immaginare se perdessi? Cosa farei per il resto della mia vita?” Dovrò dire ‘ho perso con il peggior candidato della storia’. Non mi sentirei troppo bene…”.

Ironia della sorte, sembra proprio la Georgia lo Stato che possa mandare definitivamente a casa Trump e regalare a Biden le chiavi della Casabianca. E come se non bastasse, Trump si vede indietro anche in Nevada e Pennsylvania.

Ma dove potrebbe andare Trump, qualora decida davvero di lasciare gli States? Ecco le opzioni.

  • Scozia: Trump è proprietario di due resort dedicati agli appassionati del Golf ovvero il Trump International Golf Links Aberdeen e il Trump Turnberry. Negli ultimi anni Trump ha guadagnato 250 mila sterline, facendo finanziare dal Pentagono vacanze in questi resort per il personale militare americano. La madre di Trump, tra l’altro, è di origini scozzesi, e si era opposta alla costruzione del Trump International Golf Links sulla costa di Aberdeenshire, ma alla fine, il piano di costruzione, è stato approvato nel 2008.
  • Canada: Durante la sua amministrazione, Trump ha avuto relazioni abbastanza problematiche con il premier alleato Justin Trudeau, ma nonostante ciò il Canada potrebbe non essere una cattiva opzione per il signor Trump, semplicemente perchè la nazione è conosciuta in tutto il mondo per la calda accoglienza degli immigrati.

Certo Trump verrebbe preso in giro da quelle migliaia di persone che nel 2016, dopo la sua elezione, assalirono Google per capire quali fossero le vie per lasciare gli Stati Uniti.

L’altro problema è che per ottenere la cittadinanza canadese, Trump dovrebbe fare la dichiarazione dei beni per le tasse per almeno quattro anni, e sappiamo bene che a Trump questo non piace affatto.

  • Russia: Le relazioni amichevoli di Trump e Vladimir Putin sono fatto notorio e si pensa che la Russia abbia agito nel 2016 a favore del candidato repubblicano. Quale idea migliore di recarsi in Russia e passare più tempo con un leader che Trump ammira?
  • Cina: È vero che Trump ha definito “il più grande nemico”, la nazione asiatica, ma non tutto è andato male con la Cina, e poi Trump ha più volte fatto complimenti al presidente Xi Jinping. La Trump Organization ha tra l’altro un conto in Cina ed il presidente ha pagato negli ultimi 4 anni, più tasse in Cina che negli Stati Uniti. 
  • Corea del Nord: Trump ha incontrato più volte King Jong-un e la loro relazione di ostilità si è trasformata in amicizia, soprattutto dopo il colloquio del 2018, quando Trump disse che “si erano innamorati l’uno dell’altro”. Certo, quando Trump ha detto che non avrebbe tolto le sanzioni prima dell’arresto completo del programma nucleare nordcoreano, i negoziati sono giunti ad un punto di stallo, ma Trump, quest’anno, ha fatto gli auguri di compleanno a Kim, cercando di ridar vita alla loro relazione.

 

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