I problemi legati al trasporto del vaccino anti-Covid
Rischiano di escludere due terzi della popolazione mondiale
Berlino- Secondo uno studio della società tedesca DHL i problemi legati al trasporto del vaccino anti-Covid della Pfizer, che deve essere conservato a temperature glaciali (-75 gradi) e prevede due richiami, rischiano di escludere due terzi della popolazione mondiale.
Il presidente della Pfizer, Albert Bourla, ha annunciato che il vaccino sviluppato con la tedesca BioNTech ha raggiunto un’efficacia del 90 per cento nella fase 3 della sperimentazione in corso in queste settimane. Se i trial vanno avanti a gonfie vele però c’è una questione che resta ancora aperta ed è quella della distribuzione.
A porre il problema è uno studio della società di logistica tedesca DHL, che paventa come due terzi della popolazione mondiale possa rimanere tagliata fuori dalla campagna di vaccinazione di massa proprio per motivi legati al trasporto delle fiale. In particolare, il vaccino basato sull’Rna “messaggero”, sviluppato dalla Pfizer, deve essere conservato a temperature glaciali (-75 gradi) e prevede due richiami.
Tutti quei Paesi che non dispongono di infrastrutture adatte a mantenere la catena del freddo, quindi, potrebbero incontrare difficoltà nel percorso verso l’immunizzazione.
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