Rendiamo l'America di nuovo bianca, slogan razzista infiamma Usa
https://parstoday.ir/it/news/world-i23125-rendiamo_l'america_di_nuovo_bianca_slogan_razzista_infiamma_usa
WASHINGTON (Pars Today Italian) - Rick Tyler, candidato indipendente alla Camera, è stato travolto da un'ondata di critiche per via di un cartellone elettorale il cui slogan riprende quello di Donald Trump ma si caratterizza per i toni fortemente razzisti.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Giu 24, 2016 16:40 Europe/Rome
  • Rendiamo l'America di nuovo bianca, slogan razzista infiamma Usa

WASHINGTON (Pars Today Italian) - Rick Tyler, candidato indipendente alla Camera, è stato travolto da un'ondata di critiche per via di un cartellone elettorale il cui slogan riprende quello di Donald Trump ma si caratterizza per i toni fortemente razzisti.

"Make America White Again", ("Rendiamo l'America di nuovo bianca"). Come scrive il Washington Post, Tyler sta correndo per il terzo distretto del Tennessee, nel nordest del paese e assieme alla sua campagna ha deciso di posizionare il cartellone sul lato della statale 411 nella contea di Polk. Una decisione che riflette il pensiero del candidato secondo cui era meglio l'America rappresentata nelle sitcom americane anni '50 e '60 come "Il Carissimo Billy" o "Ritorno a Mayberry". In un post apparso sul suo profilo Facebook mercoledì sera, Tyler descrive quell'America come un Paese in cui "le porte erano chiuse", "il tasso di criminalità era una mera frazione di quello attuale", "non c'erano furti d'auto" né "moschee o cellule jihadiste dormienti". Il suo messaggio non ha avuto però l'effetto desiderato e il cartellone, dopo essere stato tolto dalle autorità locali martedì notte, è diventato l'esempio del bigottismo e del razzismo che caratterizza una parte degli Stati Uniti. Tyler, 58 anni, si autodefinisce "imprenditore, pastore e candidato politico", ha corso nel 2014 per il Senato ottenendo la metà dei voti del suo rivale, il senatore Lamar Alexander. In un comunicato stampa rilasciato sul sito web della sua campagna dopo che il cartellone in questione era stato rimosso, ha sostenuto di avere altre possibili opzioni da usare al posto di quella frase. Uno di questi recita: "Combattiamo la tirannia federale, fermiamo l'invasione musulmana". L'altro cita addirittura Martin Luther King del quale prende in prestito la famosa frase, "I have a dream", che accompagna l'immagine della Casa Bianca circondata da bandiere confederate.