Brasile, Bolsonaro rischia la Corte penale internazionale
Questo è il quinto atto d'accusa contro Bolsonaro alla CPI.
Secondo quanto riportato sabato da UOL news, i leader indigeni hanno chiesto alla Corte penale internazionale (CPI) di indagare sul presidente brasiliano Jair Bolsonaro per presunte violazioni ambientali che includono crimini contro l'umanità.
Sempre per il media, Raoni Metuktire e Almir Surui hanno sporto una denuncia di 68 pagine con l'aiuto dell'avvocato francese William Bourdon.
Il nipote di Raoni Metuktire, Patxon, ha aiutato suo nonno, a capo del popolo Kayapo e impegnato nella lotta per la conservazione della foresta pluviale amazzonica e della cultura indigena.
Dopo l'accusa, il passo successivo prevede un'analisi preliminare da parte dell'Ufficio del Procuratore per stabilire se il fascicolo contro Bolsonaro porterà ad un'indagine.
Questo è il quinto atto d'accusa contro Bolsonaro alla CPI. Le altre accuse, ben tre, riguardano la risposta del suo governo alla pandemia di coronavirus, e la quarta i diritti delle popolazioni indigene in Brasile.
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