Paesi uniti contro le sanzioni USA
https://parstoday.ir/it/news/world-i236850-paesi_uniti_contro_le_sanzioni_usa
Le aggressive sanzioni statunitensi nei confronti di paesi come Russia, Cuba, Venezuela, Siria e Iran creano un alleanze senza precedenti.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Gen 30, 2021 07:54 Europe/Rome
  • Paesi uniti contro le sanzioni USA

Le aggressive sanzioni statunitensi nei confronti di paesi come Russia, Cuba, Venezuela, Siria e Iran creano un alleanze senza precedenti.

Questi paesi trovano una comune causa che gli lega, ossia quella di trovare plausibili soluzioni al fine di resistere a una politica estera ed economica statunitense sempre più aggressiva.

Iran, Russia e Cuba per il Venezuela

La combinazione delle sanzioni con la pandemia globale diventava per il Venezuela un colpo duro con delle ripercussioni gravissime. Un'alleanza antiamericana composta da Russia, Cuba e Iran si coalizzano per contrastare la pressione economica e diplomatica degli USA sul Venezuela e il suo presidente Nicolas Maduro. Gli sforzi dell’Iran nell’America Latina in un contesto cubano venezuelano portavano nuove speranze. L’aiuto di Cuba con le brigate mediche cubane e i rifornimenti sia a livello energetico e logistico al Venezuela da parte dell’Iran allentavano la morsa delle sanzioni statunitensi al paese latino-americano. L’Iran forniva al Venezuela gregge tramite 2 petroliere l’anno scorso, nonché personale tecnico per la ristrutturazione delle raffinerie sparse nel paese. L'Iran apriva anche una rotta diretta a Caracas per la Mahan Air, una compagnia che è stata sanzionata in gran parte del mondo occidentale. Queste operazioni sono tanto preoccupanti per gli americani quanto la presenza iraniana in Venezuela. D’altro canto, anche la Russia ha un ruolo importante nel contesto venezuelano. La Russia ha aperto un credito al Venezuela per far fronte alla crisi dovuto per le sanzioni. Allo stesso tempo arma il Venezuela per difendere l’indipendenza del paese. Il Venezuela viene fornito anche del vaccino anticovid di produzione russa.

Iran e Russia per Cuba

Il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodríguez chiamava l'amministrazione del presidente Donald Trump su Twitter, sostenendo che "le sanzioni #USA contro le entità marittime dell'Iran sono un'altra violazione del diritto internazionale" in risposta all'annuncio del Dipartimento di Stato di ulteriori restrizioni contro gli sforzi della Repubblica Islamica di spedire petrolio. Ha detto che queste "misure coercitive che impediscono il movimento del petrolio iraniano colpiscono i popoli fratelli di #Iran e #Siria e minacciano la #Pace in quella regione". Il giorno dopo, il suo omologo iraniano Mohammad Javad Zarif, ritwittava il messaggio, scrivendo che "#USA #EconomicTerrorism contro Cuba, Cina, Russia, Siria, Iran &... prendono deliberatamente di mira i civili, cercando di raggiungere obiettivi politici illegittimi attraverso l'intimidazione di persone innocenti." Aggiungeva che: "Il comportamento [canaglia] degli Stati Uniti ora include la pirateria, la corruzione e il ricatto. Salutiamo Cuba e stiamo con lei". Ma Cuba non è sola. Ha cooperato con il suo alleato di lunga data, l'Iran, per aiutare a costruire un sistema per raggirare le sanzioni statunitensi. Dal 2005, l'Iran ha esteso 1 miliardo di euro (1,61 miliardi di dollari) di prestiti a Cuba ed è fortemente coinvolto in diversi progetti lì.

Iran, Russia e Cuba per la Siria

Quando il governo siriano decise di chiedere aiuto a Russia e Iran in base ad accordi di mutuo soccorso sanciti dal Diritto Internazionale ci fu un notevole cambiamento. La Siria oltre alla distruzione e la guerra civile sta affrontando la gestione di una pandemia nonché le aggressive sanzioni USA che causano un’estrema povertà tra la popolazione. L’Iran ha sostenuto la Siria fin da i primi momenti della rivoluzione aprendo al credito nonché al rifornimento di armi e personale militare combattendo contro ISIS nonché l’opposizione appoggiata da UE e USA. Inoltre, l’Iran mantiene viva l’economia siriana investendo e lasciando aperto un credito con la Siria. Dopo l’intervento della Russia e dell’Iran a livello militare le sorti del conflitto siriano cambiano. Il governo riconquista vasti territori fino a sconfiggere l’ISIS. Attualmente la Siria settentrionale è occupata da forze Turche sostenendo i militanti anti governativi, nonché da forze statunitensi che controllano una zona di raffinerie controllata anche dai curdi. Inoltre, questi due paesi aiuteranno la Siria a ricostruire l’infrastruttura e opere pubbliche di vitale importanza per la Siria. Trump ha anche cercato di invertire gli sforzi della precedente amministrazione per allentare le restrizioni contro Cuba. La quale è soggetta a un embargo di quasi sei decenni da quando una rivoluzione comunista ha rovesciato un'amministrazione sostenuta dagli USA. Il vice primo ministro cubano Ricardo Cabrisas riceveva in molte occasioni l'ambasciatore di Damasco all'Avana Idris Mia, "ribadendo l'appoggio del suo paese alla Siria nella sua guerra contro il terrorismo e sottolineando la necessità di rafforzare le relazioni tra i due paesi in tutti i campi, specialmente quelli economici". Durante la 61a Fiera Internazionale di Damasco, un evento di cui gli USA avvertivano di sanzionare qualsiasi partecipante. Nonostante questa minaccia, tra quelli che hanno partecipato c'erano Bielorussia, Cina, Cuba, Indonesia, Iran, Iraq, Corea del Nord, Macedonia del Nord, Oman, Pakistan, Filippine, Russia, Emirati Arabi Uniti e Venezuela, l'ultimo obiettivo della cosiddetta campagna di "massima pressione" dell'amministrazione Trump.

Iran investe in Crimea

"L'interesse reciproco nella cooperazione tra l'Iran e la Crimea sta crescendo, soprattutto considerando la politica anti-iraniana degli USA, le sanzioni introdotte contro questo paese e le relative conseguenze", ha detto Muradov. In una dimostrazione di sostegno, il primo ministro della Crimea amministrata dalla Russia, Georgy Muradov, affermava che potrebbe permettere alle navi iraniane di accedere al Mediterraneo attraverso il canale Volga-Don e il Mar Nero. "Diamo anche segnali di disponibilità a cooperare fruttuosamente con l'Iran e a considerare diverse opzioni. Per esempio, l'Iran può approfittare delle nostre capacità portuali per il trasporto di petrolio", ha aggiunto Muradov. L'offerta della Crimea è una rara voce di qualcuno che dice apertamente che aiuterebbe l'Iran a spedire il petrolio in mezzo alle severe sanzioni statunitensi, riguardo alle quali gli USA continuano a promettere che perseguirebbero con sanzioni chiunque tratti il petrolio dall'Iran.

Di Olsi Krutani

 

Potete seguirci sui seguenti Social Media:
Instagram: @parstodayitaliano
Whatsapp: +9809035065504, gruppo Notizie scelte
Twitter: RadioItaliaIRIB
Youtube: Redazione italiana
VK: Redazione-Italiana Irib
E il sito: Urmedium