Libia: prima fumata nera ai colloqui di Ginevra
GINEVRA-Nessuno dei 24 candidati al nuovo Consiglio di presidenza della Libia ha raggiunto ieri il quorum necessario per essere eletto a Ginevra nell’ambito del Foro di dialogo politico libico (Lpdf) riunito sotto gli auspici della Missione di supporto delle Nazioni Unite in Libia (Unsmil).
Lo riporta l'agenzia Nova.
In base al meccanismo ideato dall’Onu, si passerà ora direttamente al sistema delle liste con i quattro membri (un presidente, due vice e un primo ministro) e la successiva votazione con quorum fissato prima al 60 per cento, poi al 50 per cento più uno dei presenti. Ogni lista che verrà sottoposta al voto della sessione plenaria deve ricevere 17 sottoscrizioni (otto dall’ovest, sei dall’est, tre dal sud).
Tra i candidati che hanno ricevuto più voti si segnalano per la Cirenaica (a cui dovrebbe spettare la presidenza) il presidente della Camera dei rappresentanti di Tobruk, Aguila Saleh, che ha ottenuto nove (9) voti, tre (3) in più dell'uomo d'affari Al Sharif al Wafi, secondo in classifica con sette (7) voti su 24 delegati del collegio elettorale dell’est. Per il Fezzan, il diplomatico e leader tribale Abd al Majid Saif Nasr è risultato il più votato con sei (6) voti su 14. Per la Tripolitania, il presidente dell’Alto Consiglio di Stato, Khaled al Mishri, guida la classifica con otto (8) preferenze, davanti a Idriss Suleiman Ahmed al Qaed con (5) voti, gli stessi che ha ottenuto MohammedaAl Qammoudi al Hafi, e al ministro della Difesa del Gna, Salah al Din al Namroush, che ha ottenuto quattro (4) voti su 37 (ma un voto è stato dichiarato nullo).
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