Italia reagisce al nuovo formato di governo in Libia
Fra i candidati eletti, "nessuno è una figura particolarmente conosciuta né particolarmente forte"
Roma- Un risultato "deludente" con molte incognite che lasciano intravedere "una strada tutta in salita" per un governo provvisorio che "nel migliore dei casi sarà troppo debole per resistere alle pressioni interne, nel peggiore potrebbe alimentare tentativi di escalation violenta da parte degli esclusi". E' l'analisi che Arturo Varvelli, direttore dell'European council on foreign relations (Ecfr) di Roma, fa dell'esito del voto di ieri a Ginevra, che ha visto imporsi la lista con Mohammad Younes Menfi come candidato alla presidenza del Consiglio presidenziale e come premier Abdul Hamid Mohammed Dbeibah.
"Mi sembra un ticket molto, molto debole. I veti incrociati hanno avuto la meglio sui due uomini forti, Aquila Saleh per l'est e Fathi Basghaha per l'ovest, su cui la comunità internazionale aveva chiaramente puntato e che sarebbero potuti andare bene anche a noi. Bashagha ha buone relazioni con l'Italia, in particolare con il nostro ambasciatore Giuseppe Buccino, e Saleh compensava il rapporto con l'est". Ha detto Varvelli.
Potete seguirci sui seguenti Social Media:
Instagram: @parstodayitaliano
Whatsapp: +9809035065504, gruppo Notizie scelte
Twitter: RadioItaliaIRIB
Youtube: Redazione italiana
E il sito: Urmedium